Home > Magazine > Storytelling nel marketing e lo “Schema di Propp” 

Storytelling nel marketing e lo “Schema di Propp” 

storytelling
23 Maggio 2024

Indice dei contenuti

“Morfologia della fiaba”, celebre saggio di Vladimir Propp, è diventato (senza volerlo) una grande fonte di ispirazione per il marketing contemporaneo e lo storytelling. Vediamo il perché.

Storytelling, comunicare attraverso le storie

Nell’era digitale in cui viviamo, catturare l’attenzione del pubblico è diventato più difficile che mai. Con l’incessante flusso di informazioni e la concorrenza sempre più agguerrita, le aziende devono trovare modi innovativi per distinguersi e coinvolgere il proprio pubblico. Uno strumento potente che le aziende stanno sempre più adottando è lo storytelling. Non a caso il grande marketer Seth Godin, autore del celebre libro “La mucca viola”, dice che oggi il “marketing non è più rappresentato dall cose che fai, ma dalle storie che racconti”.   

Lo storytelling è molto più di una semplice narrazione di fatti o eventi; è una forma di comunicazione che permette alle aziende di connettersi emotivamente con il loro pubblico, trasmettendo valori, visioni e identità aziendale in modo coinvolgente e memorabile. Utilizzato con maestria, lo storytelling può trasformare un brand da semplice entità commerciale a una vera e propria esperienza con cui il pubblico può identificarsi e affezionarsi.

Lo “Schema di Propp” e lo storytelling 

Una delle tecniche più potenti utilizzate nello storytelling è lo “Schema di Propp”, un modello narrativo elaborato dallo studioso russo Vladimir Propp. Questo schema identifica una serie di ruoli ricorrenti e situazioni in molte storie folkloristiche, e può essere applicato con successo anche nella creazione di narrazioni aziendali.

Lo “Schema di Propp” è un’analisi strutturale delle fiabe russe e, più in generale, delle narrazioni tradizionali. Propp identificò trentuno funzioni, o “sferes”, comuni a tutte le narrazioni e le organizzò in una sequenza narrativa prevedibile. Queste funzioni includono elementi come l’interdizione, la violazione dell’interdizione, il tentativo e la riparazione del danno. Applicando questo schema alla comunicazione aziendale, le imprese possono creare narrazioni che suscitano emozioni e coinvolgono il pubblico in un viaggio emozionante.

Nello storytelling aziendale, i personaggi corrispondono ai diversi ruoli identificati da Propp. Ad esempio, l’azienda stessa può essere vista come il “donatore”, che fornisce al protagonista (il cliente) gli strumenti o i prodotti necessari per raggiungere il proprio obiettivo. Il “cattivo” può essere rappresentato da un problema o una sfida che il cliente deve affrontare, mentre il “mentore” può essere una figura che offre consigli o supporto lungo il percorso.

Molte agenzie di comunicazione utilizzano questa tecnica per costruire strategie di storytelling aziendale.

Lo storytelling di Nike e Coca-Cola

Un esempio eclatante di storytelling aziendale che utilizza lo schema di Propp è quello della Nike. Il brand sportivo ha saputo trasformare i propri prodotti in veri e propri simboli di ispirazione e determinazione. Le loro campagne pubblicitarie non si limitano a promuovere scarpe da ginnastica, ma raccontano storie di atleti che superano ostacoli e raggiungono il successo grazie alla loro determinazione e al supporto di Nike. In questo contesto, Nike agisce come il “mentore”, fornendo agli atleti gli strumenti e la motivazione di cui hanno bisogno per raggiungere i propri obiettivi.

Un altro esempio è quello della Coca-Cola, che ha saputo creare una narrazione intorno al concetto di felicità e condivisione. Le loro campagne pubblicitarie spesso mostrano persone di diverse etnie e culture che si riuniscono e condividono momenti felici intorno a una bottiglia di Coca-Cola. In questo caso, Coca-Cola agisce come il “donatore”, offrendo agli individui un momento di gioia e condivisione.

Ma lo storytelling non è solo appannaggio delle grandi multinazionali. Anche le piccole imprese possono trarre beneficio dal narrare la propria storia in modo autentico e coinvolgente. Ad esempio, una piccola azienda familiare che produce prodotti biologici potrebbe raccontare la propria storia di passione per la terra e l’ambiente, coinvolgendo i clienti nella loro missione di sostenibilità e responsabilità sociale.

Lo storytelling è, in definitiva, uno strumento potente per le aziende che desiderano distinguersi nella selva digitale odierna. Utilizzando tecniche come lo schema di Propp, le aziende possono creare narrazioni coinvolgenti che connettono emotivamente con il pubblico e trasmettono i valori e l’identità del brand in modo efficace. Ricordate, il potere dello storytelling risiede nella capacità di trasformare il marchio da semplice prodotto o servizio a una storia che il pubblico ama e condivide.

Le posizioni lavorative aperte in Tivitti
Hai bisogno di una consulenza?

Contatta la nostra agenzia di comunicazione!

Tag:
Condividi su:
potrebbe interessarti
Tivitti
Apri la Chat
Ha bisogno di informazioni?
Salve!
Come possiamo aiutarla?