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Threads, Meta lancia l’alternativa a Twitter: è già un social da record

11 Luglio 2023

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10 milioni di download in sole sette ore: Threads adesso è realtà

È successo davvero: Threads è diventato realtà. Giovedì 6 luglio 2023 Mark Zuckerberg ha annunciato il debutto del suo nuovo social, diretto concorrente di Twitter scatenando una reazione (quasi) globale che ha fatto sì che in sole sette ore l’app sia stata scaricata da ben 10 milioni di persone.

Il social targato Meta è attualmente disponibile solo in 100 Paesi, ma non in quelli europei. Infatti alcune fonti interne hanno rivelato che l’app/l’iscrizione al social stanno subendo un ritardo per via di alcune questioni relative all’uso dei dati personali e della privacy.

Cos’è Threads, in pillole

Ma cos’è a tutti gli effetti Threads? Sulla carta si tratta di un social network che si basa su conversazioni testuali. Il limite è di 500 caratteri e, nonostante il focus dell’app siano proprio le parole, è consentito condividere foto, link e video della durata di massimo 5 minuti.

Creato il proprio contenuto, si preme il tasto pubblica e poi via: le proprie parole possono essere likate, commentate e condivise dagli altri utenti. Tutti possono seguire l’account Threads di tutti e creare lunghe trafile di botta e risposta. Sì, esattamente come su Twitter.

Threads e Instagram

Attenzione però, perché in realtà Threads è inscindibilmente legato a Instagram, nonostante sia un’app separata. Per accedere al nuovo social Meta, infatti, occorrerà accedere all’app scaricata con le credenziali del proprio account Instagram.

Non si tratta certo di una scelta casuale: Meta ha deciso di far nascere Threads da Instagram proprio per giocare con un numero elevatissimo di utenti sin dai suoi esordi, com’è per altro esplicitato sul blog di Meta. Attualmente però è stato rilevato un problema non di poco conto: pare, infatti, che per cancellare il proprio account Threads occorra anche cancellare il proprio profilo Instagram.

Non è chiaro se questa situazione sia destinata a cambiare (la privacy policy di Threads, infatti, specifica proprio che le cose stanno così). Ciò che invece è noto è il fatto che sono ancora in corso diversi fix e che nei prossimi mesi aumenteranno le funzioni a disposizione degli utenti, come dichiarato da Adam Mosseri, CEO di Instagram e Threads.

«Stiamo ascoltando i feedback di tutti gli utenti – ha detto Mosseri in una delle sue stories – e presto implementeremo tutto ciò che manca o che potrebbe risultare utile». Mosseri ha anche rivelato che gli utenti di Threads potranno anche condividere i propri post su tutti i canali Meta.

La reazione di Twitter

Il lancio di Threads arriva in un momento drammatico per Twitter, divenuto di proprietà di Elon Musk. Il social network ha annunciato un limite di visualizzazioni, generando una fuga di utenti, con migrazioni verso Mastodon e BlueSky (app del fondatore di Twitter, Jack Dorsey).

Quello di Threads si pone dunque come un successo annunciato, ma Musk non è rimasto a guardare: il proprietario di Twitter ha inviato una lettera di diffida a Meta, accusandola di aver usato informazioni riservate e segreti industriali per realizzare Threads.

Musk ha anche commentato con poche ma significative parole il lancio, scrivendo «La competizione va bene, imbrogliare no» e, in seguito, è stata annunciata l’intenzione di far causa a Meta. Come andrà a finire?

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